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Butterfly Arc

Butterfly Arc

Butterfly Arc

Museo vivente con la prima "Casa delle farfalle" d'Italia e il magico "Bosco delle Fate"

Il Butterfly Arc si trova in centro a Montegrotto Terme, in Via degli Scavi. E' considerato uno dei più importanti musei viventi ed è stata la prima Casa delle Farfalle allestita in Italia. La sua inaugurazione risale al 1988 quando gli entomologi Enzo Moretto e Gabriella Tamino resero permanente l'esposizione di questi affascinanti insetti provenienti da tutto il mondo. La struttura è costituita da una serra di vetro all'interno della quale rigogliose piante esotiche (palme, banani, alocasie, orchidee e passiflore) riproducono perfettamente il clima tropicale; qui, in assoluta libertà, vivono oltre 100 specie diverse di farfalle, che volano e si posano sotto gli occhi stupiti dei visitatori.

L'esperienza all'interno del Butterfly Arc è senza dubbio emozionante e la visita fornisce molti spunti di approfondimento sia per gli studenti che per i turisti. L'allestimento propone un approccio didattico particolarmente adatto alle scolaresche, che possono affrontare diverse tematiche naturalistiche ed ambientali, ma all'interno delle serre si è coinvolti in un'avventura esotica e inconsueta che risulta avvincente anche per gli adulti.

Il Bosco delle Fate

A fianco alla Casa delle Farfalle si trova il Bosco delle Fate, un giardino mitologico sorto per far rivivere l'incanto delle antiche leggende legate agli elementi della natura, che provengono sia dalla tradizione popolare italiana che dalla cultura dei Paesi nordici. I magici abitanti del Bosco delle Fate sono le creature delle fiabe che abbiamo conosciuto da bambini: simpatici gnomi, furbi folletti, misteriosi elfi, ammalianti fate, straordinari maghi, paurose streghe, grandi re e meravigliose regine e principesse.

Le fate, che nell'immaginario collettivo rappresentano una sapienza ancestrale, insegnano le regole della natura e invitano i visitatori a rispettarla. Durante il percorso si incontrano curiosi esseri di mezzo, incerti fra materia e spirito, che si mimetizzano tra le piante e gli animali. Uno dei primi personaggi che si incontrano è l'Uomo del melo, un folletto dispettoso che abita nel bosco, la cui storia si intreccia con la coltivazione delle mele. Altri alberi presenti sono la quercia, il tasso e il sorbo, tutte piante considerate sacre nella tradizione druida del Nord Europa.

Nel Bosco delle Fate c'è anche una grande voliera con enormi falene tropicali e alla fine del percorso si incontra Acquatica, una sezione totalmente dedicata all'acqua e ai suoi abitanti.

Il Butterfly Arc offre vari servizi educativi e turistici; l'apertura viene sospesa nei mesi invernali più freddi.


Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020
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- Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste -