Colli Euganei · Colli Euganei Natural Park
Birdwatching nelle zone umide dei Colli Euganei
Natura e sport

Birdwatching nelle zone umide dei Colli Euganei

Scopri l'avifauna che vive tra acqua, canneti e vegetazione ripariale.

Stagni, canneti, piccoli bacini e aree soggette a ristagno costituiscono una parte meno evidente ma preziosissima della biodiversità euganea. Sono ambienti ideali per osservare aironi, gallinelle d'acqua, martin pescatori e numerosi uccelli migratori, muovendosi in silenzio lungo argini e percorsi naturalistici.

Le zone umide rappresentano alcuni degli habitat più delicati dei Colli Euganei. Anche bacini di piccole dimensioni possono diventare luoghi di riproduzione, alimentazione o sosta per molte specie di uccelli, soprattutto durante le migrazioni.

Uno dei luoghi più interessanti è oggi Cà Demia, nelle Valli di Galzignano. Il bacino, formato da uno specchio d'acqua e da un ampio canneto, è indicato dagli studi faunistici del Parco come una delle aree umide più importanti del complesso euganeo. Vi sono state rilevate come nidificanti specie quali tarabusino, martin pescatore, gallinella d'acqua, cannaiola, cannareccione, pendolino e corriere piccolo; durante le migrazioni l'area viene utilizzata anche da ardeidi, limicoli, rallidi e numerosi passeriformi. Nel giugno 2026 l'area è stata riqualificata con un percorso pedonale e ciclabile, rendendola particolarmente adatta a un'esperienza di osservazione naturalistica.

Un altro punto interessante è lo Stagno di Corte Borin, raggiungibile lungo il Sentiero n. 7 del Monte Calbarina e Monte Piccolo e riconosciuto dal Parco come ambiente utile all'insediamento dell'avifauna acquatica. Lo stesso percorso permette inoltre di osservare dall'alto il Lago della Costa, il maggiore bacino naturale dei Colli Euganei.

Il Biotopo San Daniele rimane uno dei siti naturalistici più importanti, dotato anche di strutture pensate per l'osservazione dell'avifauna.

Aree di particolare interesse: bacini di Cà Demia e Valli di Galzignano; Stagno di Corte Borin; Lago della Costa; Biotopo San Daniele.

Consigli: le ore del mattino sono generalmente le migliori per l'osservazione. Muoversi lentamente, mantenersi a distanza dalle rive e dai canneti e utilizzare binocolo o teleobiettivo permette di osservare senza disturbare. Primavera e periodi migratori sono particolarmente interessanti, ma anche l'inverno può offrire presenze differenti.

Le tappe dell’itinerario

4 luoghi da scoprire
  1. Stagno di Corte Borin
  2. Sentiero del M. Calbarina e M. Piccolo n.7

    Sentiero del M. Calbarina e M. Piccolo n.7

    Percorso dal Lago della Costa tra due rilievi della catena euganea

    Il Sentiero del Monte Calbarina e Monte Piccolo inizia dal Lago della Costa, facilmente raggiungibile da Arquà Petrarca, Monselice e Padova, offrendo una combinazione di interesse lacustre e montano.

    Scopri il luogo
  3. Biotopo di San Daniele

    Biotopo di San Daniele

    Chiamato anche "Lago Verde" è una delle ormai rare zone umide dei Colli Euganei

    Il Biotopo di San Daniele a Torreglia è una delle rare zone umide dei Colli Euganei, formato da una serie di specchi d'acqua artificiali e importante sito naturalistico.

    Scopri il luogo
  4. Bacini di via Ca’ Demia

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