Il cervo volante è uno dei più grandi coleotteri europei. Nei maschi le mandibole sono enormemente sviluppate e ricordano le corna di un cervo; vengono utilizzate soprattutto nei combattimenti con altri maschi e non rappresentano un pericolo per l'uomo. Gli adulti sono osservabili prevalentemente tra la tarda primavera e l'estate, mentre la maggior parte della vita dell'insetto viene trascorsa allo stadio larvale.
Le larve si sviluppano per diversi anni nel legno morto o fortemente degradato, soprattutto di latifoglie. Per questo la specie dipende dalla presenza di boschi maturi, vecchie ceppaie, tronchi marcescenti e legno morto lasciato sul posto.
Nei Colli Euganei è una specie particolarmente rappresentativa dei boschi maturi ed è associata soprattutto alle formazioni di castagno e quercia. Compare fra gli invertebrati caratteristici degli ambienti forestali euganei ed è inoltre una delle specie espressamente indicate nel sito Natura 2000 “Colli Euganei – Monte Lozzo – Monte Ricco”.
La Lista Rossa italiana dei coleotteri saproxilici lo classifica LC – Minor preoccupazione. La specie è però di interesse comunitario ed è inserita nell'Allegato II della Direttiva Habitat: la conservazione delle sue popolazioni richiede quindi la tutela degli ambienti forestali idonei e, in particolare, del legno morto e degli alberi senescenti.
Fauna
Cervo volante
Lucanus cervus
Ambienti naturali
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