Lo sciacallo dorato è un canide di dimensioni intermedie fra la volpe e il lupo. È una specie estremamente adattabile e opportunista: si alimenta di piccoli mammiferi, carcasse, uccelli, anfibi e invertebrati, ma anche di frutti, semi e altri alimenti di origine vegetale, sfruttando risorse diverse in relazione alla disponibilità.
Originario soprattutto dell'Europa sud-orientale e dell'Asia, negli ultimi decenni ha conosciuto una notevole espansione naturale verso l'Europa centrale e occidentale. In Italia il fenomeno ha interessato inizialmente il Friuli-Venezia Giulia e successivamente altre zone del Nord, compreso il Veneto. Non si tratta quindi di una specie alloctona introdotta dall'uomo, ma di un'espansione spontanea dell'areale.
Nei Colli Euganei la sua storia è recentissima.
Nel 2025, un resoconto basato sulle osservazioni di faunisti e biologi impegnati da anni nel territorio ha incluso uno sciacallo dorato tra le specie documentate per la prima volta nell'area euganea.
Si tratta quindi di una presenza rara e di recente comparsa, verosimilmente legata al processo di espansione della specie nel Nord Italia. Non vi sono ancora dati che dimostrino l'esistenza di una popolazione stabile o di un nucleo riproduttivo nei Colli Euganei.
Lo sciacallo dorato è una specie particolarmente protetta in Italia ai sensi della Legge 157/1992 e non è una specie cacciabile. A livello europeo è una specie di interesse comunitario inclusa nell'Allegato V della Direttiva Habitat.