Il tritone alpestre è un piccolo anfibio dalla biologia fortemente legata alle raccolte d'acqua durante il periodo riproduttivo. Il ventre intensamente arancione costituisce uno dei caratteri più evidenti; durante la fase terrestre trascorre invece molto tempo nascosto nella vegetazione, sotto legni, pietre e altri ripari umidi.
La sua presenza nei Colli Euganei è una delle peculiarità biogeografiche più importanti dell'intera fauna locale. Si tratta infatti di una specie prevalentemente montana e centro-nord europea: le popolazioni euganee sono geograficamente isolate da quelle delle Prealpi Venete e rappresentano il limite meridionale della sua distribuzione in Veneto. Già le indagini storiche avevano segnalato la specie sul Monte Rua e il Parco ha tradizionalmente interpretato queste popolazioni isolate come una testimonianza di condizioni climatiche più fredde del passato, definendole un possibile “relitto glaciale”.
I monitoraggi 2023-2024 ne hanno confermato la presenza in diversi siti riproduttivi, ma la popolazione rimane molto localizzata. Il recente studio scientifico considera preoccupante il suo stato di conservazione locale, soprattutto a causa dell'isolamento delle popolazioni, della progressiva siccità e della scomparsa o alterazione delle piccole zone umide. È quindi una specie che, pur essendo LC a livello nazionale, assume sui Colli Euganei un valore conservazionistico decisamente superiore.
Fauna
Tritone alpestre
Ichthyosaura alpestris