Il fico d’India nano (Opuntia humifusa) è una piccola cactacea perenne dal portamento basso e spesso prostrato, originaria dell’America settentrionale e introdotta in Europa dall’uomo. La sua presenza nei Colli Euganei è documentata da lungo tempo, già nell’Ottocento, tanto che oggi rappresenta uno degli elementi più curiosi della vegetazione delle rupi calde e assolate. Cresce soprattutto su substrati rocciosi molto aridi, dove forma gruppi di pale appiattite, generalmente poco spinose o quasi prive di spine, accompagnate però dai minuscoli e pungenti glochidi tipici delle Opuntia. Tra giugno e luglio produce vistosi fiori gialli, mentre durante l’inverno i cladodi possono raggrinzirsi e assumere tonalità rossastre: una risposta fisiologica che permette alla pianta di sopportare temperature sorprendentemente basse. Nei Colli Euganei è particolarmente caratteristica del Monte Ceva, ma viene segnalata anche in altri ambienti rupestri e ben esposti al sole, come la Rocca di Monselice, il Monte della Madonna e il Monte Croce.
Una presenza storica, ma non autoctona
Nonostante sia entrato da molto tempo nel paesaggio euganeo, il fico d’India nano non appartiene alla flora originaria dei Colli. A livello nazionale, è considerato specie alloctona invasiva, mentre in Veneto è considerato naturalizzato. La sua presenza regionale è ormai stabilizzata e generalmente esercita un impatto limitato, ma suscettibile di espandersi, anche in relazione ai cambiamenti climatici. Un aspetto importante è la sua facilità di propagazione: anche una pala staccata e lasciata a contatto con il terreno può radicare e originare una nuova pianta.
Per questo motivo non va spostata, trapiantata o dispersa autonomamente, nemmeno con l'intenzione di “salvarla” o trasferirla altrove. Nel territorio del Parco la raccolta, l'asportazione e il danneggiamento della flora spontanea sono sottoposti alle norme di tutela dell'area protetta; eventuali interventi di contenimento delle specie alloctone devono quindi essere effettuati nell'ambito della gestione autorizzata e non dai visitatori.