Colli Euganei

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Parco delle Ginestre

Parco delle Ginestre

Parco delle Ginestre

Un rigoglioso parco botanico sui Colli Euganei meridionali, con area giochi e percorso vita

Il Parco delle Ginestre è un giardino pubblico che si trova nel comune di Baone, in località  Rivadolmo. La posizione sul versante sud dei Colli Euganei lo rende meta preferita di numerosi visitatori ed escursionisti in tutte le stagioni dell'anno. Posizionato sulle pendici del monte Cero si estende su una superficie di oltre 2 ettari e mezzo sull'area occupata da una ex cava di calcare, utilizzata in passato per la produzione di calce e cemento. 


Il parco si raggiunge percorrendo la Strada Provinciale n. 89 che collega Este con Vò Euganeo. Nei pressi della chiesa parrocchiale di Rivadolmo si incontra la strada di accesso che termina con un grande parcheggio dove è possibile sostare con la propria auto o camper gratuitamente.

Il Parco delle Ginestre include un giardino botanico corredato di pannelli esplicativi, molto interessante perchè offre la possibilità di ammirare e conoscere la grande varietà di piante che crescono in questo particolare ambiente. La zona presenta infatti un clima submediterraneo molto mite e secco, favorito dall'esposizione verso sud e dal substrato roccioso calcareo di origine sedimentaria. La flora spontanea è particolarmente ricca: nell'area sovrastante il parco si trova una vasta zona pianeggiante, tipico esempio dei vegri euganei, in cui domina la tipica vegetazione degli ambienti caldi e aridi. Numerose specie di graminacee sono qui associate a cespugli di piante che riescono a sopravvivere in un ambiente così ostile, come il biancospino, la rosa canina, il ligustro e soprattutto la ginestra.

Tutto attorno si espande una rigogliosa radura in cui si trovano diverse essenza arboree di tipo termofilo, quali l'acero campestre, l'orniello, l'olmo, il bagolaro, il roverello e il carpino nero. L'ambiente risulta molto suggestivo, soprattutto in primavera quando le fioriture raggiungono il loro culmine, e in autunno quando le foglie degli alberi regalano un'esplosione di colori.


L'area è molto interessante anche dal punto di vista geologico, in quanto è possibile individuare la Scaglia rossa, una delle antiche rocce che si sono formate sul fondale marino prima che si verificassero i fenomeni vulcanici che hanno dato origine alle colline. Al di sopra del piazzale di cava si osserva, inoltre, uno sperone roccioso che presenta la tipica stratificazione geologica dei Colli Euganei meridionali.

Il parco è caratterizzato anche da alcuni importanti endemismi vegetazionali quali il ginestrino dei prati, il geranio rosso, ma soprattutto alcune specie di orchidee, tra cui l'Anacamptis pyramidalis, che si può ammirare fiorita nelle aree erbose in primavera.
La visita al percorso botanico del giardino si completa con l'osservazione dei cespugli di ciliegio canino o di santa Lucia (Prunus mahaleb) specie non autoctona dell'area euganea ma introdotta durante la sistemazione del parco alcuni anni fa, l'asparago pungente pianta piuttosto infestante, l'ailanto originario del Giappone e la robinia altra pianta alloctona originaria dall'America settentrionale.

Per quanto riguarda la fauna nel periodo estivo si incontrano frequentemente molte specie di farfalle e di insetti impollinatori. Non è raro neanche avvistare diversi uccelli come la variopinta ghiandaia ed il fagiano, di cui spesso si ode il roco richiamo provenire dalle siepi presso i coltivi nel periodo degli accoppiamenti. D'estate è anche possibile incontrare l'upupa che saltellando sui prati va in cerca di cibo, oppure il rigogolo dalle coloratissime piume gialle-nere che fischia con il suo caratteristico verso di richiamo.
Talvolta in quest'area si riescono ad ammirare in volo anche alcuni rapaci, come le poiane e i gheppi. Nei dintorni abitano pure mammiferi tipici della campagna e della collina come tassi, porcospini e volpi, oltre agli invadenti cinghiali che da una decina d'anni hanno preso il sopravvento sui colli. Tuttavia essendo animali notturni, è molto difficile riuscire a sorprenderli di giorno. Frequenti da osservare sono invece i piccoli rettili, come la lucertola, il ramarro e il biacco o "scarbonasso" (una lunga biscia di colore nerastro).


Oltre alle attrattive naturalistiche e geologiche il Parco delle Ginestre offre un Percorso vita che si snoda lungo i vialetti intervallati da graziosi ponticelli in legno e da panchine per la sosta. Il percorso ginnico è corredato da vari attrezzi che consentono a chiunque di eseguire facili esercizi motori e ricreativi, immersi in un ambiente piacevole e rilassante.

Il parco dispone anche di un'area giochi per i bambini, a disposizione per gruppi e famiglie, in cui si possono realizzare attività di animazione e sportive.


Alcuni pannelli in legno forniscono interessanti informazioni didattiche e illustrano la struttura del parco, al cui interno è collocata un'utile fontanella d'acqua potabile.

Il Parco delle Ginestre è servito da un apposito parcheggio gratuito ed è aperto con accesso libero tutto l'anno, dalla mattina all'ora del tramonto.


Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020
Organismo responsabile dell'informazione: GAL Patavino.
Autorità di gestione: Regione del Veneto
- Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste -