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Beata Beatrice d'Este
Personaggio

Beata Beatrice d'Este

Nobildonna e religiosa estense

Beatrice d'Este nacque probabilmente nel 1191, figlia del marchese Azzo VI d'Este e di Sofia di Savoia. Appartenente a una delle più potenti famiglie nobiliari dell'Italia medievale, trascorse l'infanzia e la giovinezza tra le residenze estensi di Este e Calaone, nel territorio dei Colli Euganei. La sua vita fu profondamente segnata dalla morte del padre, avvenuta nel 1212, e del fratello Aldobrandino, scomparso pochi anni dopo. Questi eventi contribuirono a maturare in lei la decisione di abbandonare i privilegi della corte per dedicarsi alla vita religiosa.

Nel 1220, sostenuta nella sua scelta da alcune importanti figure religiose del tempo, tra cui Giordano Forzatè, Beatrice si ritirò nel monastero di Santa Margherita di Salarola, presso Calaone. Nell'aprile del 1221 si trasferì sul Monte Gemola, dove fece recuperare un antico insediamento religioso abbandonato, dando vita a una comunità monastica femminile dedicata a San Giovanni Battista. Pur provenendo da una famiglia aristocratica, scelse un'esistenza improntata alla semplicità, alla preghiera, al lavoro e all'assistenza ai poveri, rinunciando anche alla carica di badessa.

Il Monte Gemola divenne il centro della sua esperienza spirituale. Qui Beatrice trascorse gli ultimi cinque anni della propria vita, circondata da una comunità di religiose che ne condividevano gli ideali. Morì il 10 maggio 1226, dopo una lunga malattia, e fu sepolta nel monastero. La sua fama di santità si diffuse rapidamente tra le comunità dei Colli Euganei e nel territorio padovano, dando origine a una devozione che attraversò i secoli. Nel 1763 papa Clemente XIII ne confermò ufficialmente il culto, riconoscendo la venerazione già consolidata e autorizzando celebrazioni liturgiche in suo onore. Beatrice è oggi venerata come beata dalla Chiesa cattolica ed è compatrona della città di Este, insieme a Santa Tecla.

Il monastero sopravvisse per oltre tre secoli, fino al trasferimento delle religiose a Padova nel Cinquecento. Nel Seicento l'edificio fu trasformato in residenza privata, assumendo progressivamente l'aspetto dell'attuale Villa Beatrice d'Este, uno dei luoghi storici più significativi del Monte Gemola. Le spoglie della Beata, trasferite dapprima nella chiesa di Santa Sofia a Padova, furono riportate nel 1957 a Este, dove oggi sono custodite nel Duomo di Santa Tecla.

La memoria di Beatrice è ancora profondamente legata ai Colli Euganei: la villa che porta il suo nome, sorta sui resti dell'antico monastero, conserva la testimonianza di una vicenda che intreccia la storia della famiglia d'Este, la spiritualità medievale e l'identità culturale del territorio.

Immagine: L'immagine di Beatrice riprodotta in questa scheda è relativa a un'opera rinvenuta nel 1710 sul Monte Gemola; si tratta di un'opera tardogotica della metà del Quattrocento. È tradizionalmente associata alla Beata, ma le fonti del Duomo di Este precisano che potrebbe raffigurare santa Scolastica.

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