Il Rosso Ammonitico è la più antica unità sedimentaria affiorante nei Colli Euganei e rappresenta una preziosa testimonianza degli ambienti marini che occupavano quest'area durante il Giurassico, circa 160 milioni di anni fa. Si tratta di una formazione prevalentemente calcarea, riconoscibile per le tonalità rossastre e per la presenza di strutture nodulari, originate durante i lunghi processi di sedimentazione e trasformazione dei materiali depositati sul fondo del mare.
Una delle caratteristiche più interessanti del Rosso Ammonitico è la presenza di fossili di ammoniti, molluschi cefalopodi oggi estinti che popolavano diffusamente gli oceani dell'era mesozoica. I loro resti, conservati nella roccia, costituiscono importanti testimonianze della vita marina preistorica e forniscono informazioni utili per ricostruire l'età e le caratteristiche degli antichi fondali.
Nei Colli Euganei questa formazione affiora in aree molto limitate, soprattutto nel settore occidentale, nei pressi di Fontanafredda e del Monte Resino. La sua presenza ricorda che la storia geologica del territorio ebbe inizio molto prima delle eruzioni vulcaniche, quando nell'area si accumulavano lentamente i sedimenti destinati a formare il basamento sedimentario dei rilievi.
Il Rosso Ammonitico conserva quindi una delle testimonianze più antiche della storia naturale dei Colli Euganei e permette di riconoscere, nelle rocce oggi emerse, le tracce di un ambiente marino scomparso da milioni di anni.