Colli Euganei · Colli Euganei Natural Park
Percorso storico naturalistico del Roccolo Bonato n. 30
Sentiero

Percorso storico naturalistico del Roccolo Bonato n. 30

Lunghezza
1,1 km
Difficoltà
Facile
Dislivello
180 m
Tempo
1 h
Partenza e arrivo
Torreglia – chiesa di San Sabino
Segnavia
n. 30

Il Sentiero n. 30 del Roccolo Bonato si sviluppa sulle colline di Torreglia, sul versante orientale del Monte Rua, e conduce a uno dei manufatti più interessanti legati alla storia rurale dei Colli Euganei. È un percorso breve e accessibile, nel quale il paesaggio boschivo si intreccia con le tracce delle attività che per secoli hanno interessato questi versanti.

Il punto di riferimento per la partenza è la chiesa di San Sabino, a Torreglia Alta. Dal vicino parcheggio si prosegue lungo via Monte Rua e, superata la deviazione per Villa Immacolata, si segue il percorso che conduce verso la Valle del Pianzio e al Roccolo Bonato. Il tratto sentieristico misura circa 1,1 km; considerando anche le strade utilizzate per completare il giro, l'itinerario raggiunge complessivamente poco più di 3 km.

Il percorso attraversa soprattutto boschi di castagno e ambienti collinari nei quali compaiono, nelle esposizioni più favorevoli, anche specie legate alla vegetazione termofila. Lungo i versanti sono ancora riconoscibili piccoli terrazzamenti, testimonianza di un paesaggio che in passato era molto più intensamente coltivato. Alcune di queste superfici sono state recuperate attraverso interventi di manutenzione, contrastando l'espansione di rovi e robinia e reintroducendo anche giovani olivi.

La principale meta dell'itinerario è il Roccolo Bonato, posto su un pianoro panoramico tra Torreglia e Galzignano Terme. Si tratta di uno dei roccoli meglio conservati dei Colli Euganei e costituisce una testimonianza di una pratica un tempo diffusa nel territorio: l'uccellagione, cioè la cattura degli uccelli migratori mediante reti, richiami e vegetazione appositamente modellata.

La struttura conserva ancora elementi utili a ricostruirne l'antico funzionamento, tra cui la torretta a più piani e l'arconà, la caratteristica formazione semicircolare di alberi che delimitava l'area destinata alla cattura. Il significato che un luogo come questo può avere oggi è però profondamente diverso: non più spazio destinato a intercettare e catturare l'avifauna migratoria, ma occasione per conoscere una pratica del passato e, allo stesso tempo, per riflettere sul valore della fauna selvatica, degli habitat e della loro effettiva tutela. La conservazione di un manufatto storico come il Roccolo Bonato acquista così un senso più attuale quando alla memoria delle attività umane si affianca una maggiore attenzione verso gli animali e gli ambienti che ancora popolano questi versanti.

Attorno al manufatto si è conservato inoltre un piccolo mosaico di ambienti differenti: prati, alberi da frutto, castagni, terrazzamenti e piccole zone umide. Proprio la presenza dell'acqua contribuisce ad aumentare la varietà naturalistica dell'area e offre condizioni favorevoli a specie vegetali e animali legate agli ambienti umidi. Il sito mantiene quindi oggi un interesse che va oltre la sua funzione storica originaria.

La posizione del Roccolo, su un'apertura naturale tra i boschi, regala inoltre scorci sul paesaggio circostante e rende l'area adatta a una sosta. Il percorso può essere apprezzato in particolare da chi desidera conoscere non soltanto gli ambienti naturali dei Colli Euganei, ma anche le trasformazioni operate nel tempo dall'uomo: terrazzamenti, coltivazioni, boschi gestiti e manufatti tradizionali raccontano infatti una lunga storia di utilizzo della collina.

Il Percorso storico-naturalistico del Roccolo Bonato è quindi una passeggiata breve ma ricca di spunti, particolarmente adatta a chi è interessato alla storia locale, al paesaggio rurale e all'osservazione della natura. L'itinerario può inoltre essere inserito in escursioni più ampie sulle pendici del Monte Rua e nella vicina area di Vallorto.

Traccia del percorso

Profilo altimetrico

Salita
310 m
Discesa
317 m
Quota
18–165 m
Distanza
4,4 km

Profilo altimetrico: quota da 18 a 165 metri su 4,4 chilometri, salita 310 metri.

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