Il Monte Croce è un piccolo rilievo situato immediatamente a nord-ovest dell'abitato di Battaglia Terme e costituisce l'estremità più bassa del caratteristico arco collinare noto come Ferro di Cavallo, formato in successione dai monti Croce, Spinefrasse, Ceva, Montenuovo e dalle alture verso il Catajo. Pur raggiungendo appena 89-90 metri di quota, presenta un notevole interesse geologico e naturalistico.
Il monte è costituito prevalentemente da rocce latitiche legate al secondo ciclo vulcanico euganeo. L'attività della grande cava aperta sul rilievo ha messo in evidenza una successione particolarmente importante: nella parete si osservano lave con fessurazione colonnare, brecce vulcaniche e, tra due episodi eruttivi, un sottile strato di marne euganee contenente fossili marini datati a circa 33 milioni di anni fa. Queste evidenze hanno contribuito alla ricostruzione cronologica del vulcanismo dei Colli Euganei.
L'ex Cava di Monte Croce, oggi recuperata dal Parco, presenta ambienti molto diversificati: zone rocciose e assolate, boschetti, vegetazione pioniera e una piccola zona umida sviluppatasi nella depressione del piano di cava. Sui versanti più caldi crescono specie termofile come roverella, bagolaro e fico d'India nano, mentre gli antichi olivi e i terrazzamenti testimoniano il precedente utilizzo agricolo delle pendici.
Il nome del colle è legato anche alla sua storia religiosa. Sulla sommità sorgeva il monastero di Santa Maria di Monte delle Croci, documentato nel Medioevo e successivamente legato ai Camaldolesi; i pochi resti superstiti furono pesantemente compromessi dall'avanzamento della cava nel Novecento.
Colle