Il Lago Azzurro, nel territorio di Baone, è uno specchio d’acqua di origine artificiale formatosi all’interno di una vasta area di cava. L’attività estrattiva, particolarmente intensa nel secondo dopoguerra e proseguita fino agli ultimi decenni del Novecento, trasformò profondamente il Monte Buso, arrivando a consumarne quasi completamente il rilievo originario. Nella depressione lasciata dagli scavi si è successivamente formato il bacino oggi conosciuto come Lago Azzurro.
La sua origine racconta una pagina importante della storia recente dei Colli Euganei. Tra Ottocento e Novecento le cave di trachite, calcare, marna e scaglia modificarono infatti diversi settori del territorio, fino a determinare interventi legislativi specifici per limitarne l’espansione e tutelare il paesaggio. In alcune cave dismesse, le profonde escavazioni hanno successivamente dato origine a laghi e piccole zone umide artificiali, che con il tempo possono essere colonizzate dalla vegetazione e dalla fauna.
Il settore di Baone conserva testimonianze particolarmente evidenti di queste trasformazioni: oltre al Lago Azzurro, anche nelle vicinanze del Monte Cecilia l’attività estrattiva ha lasciato profonde modificazioni del terreno e altri bacini d’acqua.
L’area è di proprietà privata e non è oggi liberamente accessibile al pubblico; il lago va pertanto osservato esclusivamente dai percorsi e dagli spazi esterni consentiti, senza oltrepassare recinzioni o proprietà. Proprio per questo il suo interesse è soprattutto paesaggistico e storico-testimoniale: permette di leggere ancora oggi gli effetti che l’attività di cava ha avuto sulla forma stessa dei Colli Euganei e il successivo processo di trasformazione delle aree estrattive dismesse.
Lago / zona umida
Lago azzurro
- Comune
- Baone