Colli Euganei · Colli Euganei Natural Park
Mary Wollstonecraft Shelley
Personaggio

Mary Wollstonecraft Shelley

Scrittrice

Mary Wollstonecraft Shelley nacque a Londra nel 1797. Figlia della filosofa e scrittrice Mary Wollstonecraft, pioniera del pensiero femminista, e del filosofo William Godwin, crebbe in un ambiente intellettuale vivace. Ancora giovanissima si legò al poeta romantico Percy Bysshe Shelley, con il quale intraprese numerosi viaggi in Europa. Nel 1818, a soli vent'anni, pubblicò Frankenstein o il moderno Prometeo, romanzo destinato a diventare uno dei capolavori della letteratura mondiale e considerato un'opera fondamentale nella nascita della fantascienza moderna.

Nello stesso anno Mary raggiunse l'Italia insieme al marito e ai figli. Nell'autunno del 1818 la famiglia soggiornò a Este, sui Colli Euganei, nella villa detta Dei Cappuccini, oggi conosciuta come Villa Kunkler o Villa Byron. La residenza, situata sulle prime pendici collinari, era stata messa a disposizione da Lord Byron, amico della coppia. Qui Mary e Percy trascorsero alcune settimane immersi in un ambiente che offriva tranquillità e occasioni di ispirazione letteraria.

Il soggiorno euganeo fu tuttavia segnato da un evento doloroso: la morte della piccola Clara, figlia della coppia, avvenuta a Venezia nel settembre 1818. In questo periodo Percy Shelley compose alcune delle sue opere più importanti, tra cui Versi scritti fra i Colli Euganei, mentre Mary rimase profondamente colpita dai luoghi visitati. Il ricordo del territorio euganeo sarebbe riemerso anche nel suo romanzo storico Valperga, pubblicato nel 1823, e in altri suoi scritti.

Dopo aver lasciato Este, Mary proseguì il suo soggiorno italiano, durante il quale affrontò nuovi lutti familiari. Nel 1822, in seguito alla morte di Percy Shelley in un naufragio al largo della costa toscana, tornò in Inghilterra, dedicandosi alla scrittura e alla pubblicazione delle opere del marito. Tra i suoi romanzi più importanti figurano anche L'ultimo uomo (1826), una visione apocalittica del futuro dell'umanità, e Lodore (1835). Morì a Londra il 1° febbraio 1851. Oggi è riconosciuta come una delle figure più originali del Romanticismo europeo, capace di affrontare attraverso la letteratura temi ancora attuali, come i limiti della scienza, la responsabilità umana e il rapporto tra individuo e società.

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