La torta figassa è un dolce della cucina contadina, riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto per Padova e la sua provincia. Gli ingredienti sono quelli che in una casa di campagna non mancavano mai: la farina gialla della polenta, le uova, un po' di burro e i fichi, che in estate si facevano seccare per averli a disposizione nei mesi freddi. Il carattere glielo dà la grappa, in cui i fichi vengono lasciati macerare prima di finire nell'impasto.
Secondo la scheda dei prodotti tradizionali, la ricetta si sarebbe diffusa dopo la Prima guerra mondiale, in anni in cui i dolci si facevano con quello che offrivano l'orto e la dispensa. Il risultato è una torta bassa e compatta, dorata in superficie, con la grana rustica del mais e i pezzetti di fico che si sentono sotto i denti. Si conserva bene per qualche giorno e si accompagna volentieri a un vino dolce dei Colli Euganei, come il Fior d'Arancio.
Ingredienti: per 6 persone servono 150 g di fichi secchi, 50 ml di grappa, 150 g di farina di mais fioretto, 100 g di farina 00, 120 g di zucchero, 120 g di burro morbido, 4 tuorli e un pizzico di sale, più burro e farina per lo stampo.
Preparazione: Tagliate i fichi a pezzetti, eliminando il picciolo, e lasciateli macerare nella grappa per almeno un'ora, meglio una notte. Lavorate a mano il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema, poi incorporate i tuorli uno alla volta. Unite le due farine setacciate con il sale e impastate fino ad avere un composto omogeneo e piuttosto sodo; per ultimi aggiungete i fichi con la grappa che non è stata assorbita.
Imburrate e infarinate uno stampo rotondo di circa 24 cm, distribuitevi l'impasto livellandolo con le dita a uno spessore di due o tre centimetri e cuocete in forno statico a 170 °C per circa quaranta minuti, finché la superficie è ben dorata. Lasciate raffreddare del tutto prima di sformarla: tiepida è fragile, fredda si taglia bene e il profumo dei fichi e della grappa si fa più deciso.