Colli Euganei

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Sentiero Atestino n.3

Sentiero Atestino n.3

Sentiero Atestino n.3

Sentiero n.3 del Parco Regionale dei Colli Euganei

Il Sentiero Atestino, ideato da Claudio Coppola e realizzato grazie all'opera dei volontari della sezione di Este del Club Alpino Italiano, si snoda per oltre 20 km sui colli che sovrastano il borgo di Arquà Petrarca, regalando panorami mozzafiato e una piacevole alternanza di ambienti, dai prati assolati ai fitti boschi dominati da alberi di castagno.

Il percorso è interamente segnalato con il segnavia bianco-rosso indicante il numero 3. Il tempo di cammino totale è di circa 7-8 ore (soste incluse), ma è possibile percorrerlo solo parzialmente o in più giorni.

La partenza del sentiero si trova nel borgo alto di Arquà Petrarca, in corrispondenza di un capitello votivo. A destra di quest'ultimo si imbocca una stradina che percorre in quota tutto il versante sud-est del monte Piccolo, dove gli uliveti si alternano a tratti di aree boschive, fino a raggiungere la frazione di Corte Vigo. Qui si scende lungo una strada secondaria, denominata Via Ventolone, e dopo aver attraversato una conca coltivata a vigneti e ripreso a salire si giunge davanti ad un edificio chiamato "casa del parroco". Si prosegue lungo il versante est del monte Orbieso dove, compiendo una piccola deviazione, potrete ammirare i resti del convento di Santa Maria di Orbise situato sulla sua sommità.

Giunti sull'ampia sella prativa sottostante, si comincia a risalire immersi nel bosco il fianco meridionale del monte Gallo e, aggirando la collina, si sbuca sulla strada che dal valico della SP 99 Cingolina porta al monte Fasolo. Si prosegue in discesa tra prati e vigne, incontrando una vecchia casa in pietra, dove un viottolo, compiendo un ampio tornante nel bosco, conduce a una serie di prati e terreni coltivati. Oltrepassati i resti di un edificio rurale, si imbocca una stradina bianca costeggiata da un lungo filare di mandorli, che percorre tutta la dorsale del monte Fasolo. Lungo il percorso si incontra la pittoresca chiesetta di San Gaetano e un vigneto posto sulla sella che conduce verso la cima del monte Rusta. Seguendo una vecchia mulattiera si sale nel folto di un bosco dominato da alberi di castagno, per poi scendere dal versante opposto lungo una carrareccia.

Giunti presso i vigneti che ricoprono le pendici del Monte Gemola, si consiglia di effettuare una piccola deviazione che porta fino alla sommità del  monte, per ammirare la splendida Villa Beatrice d'Este. Tornando sui propri passi e scendendo verso Valle San Giorgio, si incontra la fonte di pissarotto, caratterizzata da un antico lavatoio in pietra.

A pochi passi dalla fonte si segue il sentiero sulla sinistra, che dopo un tratto boscoso, risale un crinale dalla vegetazione piuttosto arida. Attraversando alcune coltivazioni di vigneti si giunge all'antica chiesetta di San Biagio, di fronte alla quale una stradina si inoltra sul fianco di una valletta, fino a raggiungere la dorsale che sale al passo di Sassonegro. Superata la conca di Marlunghe si scende dolcemente verso Arquà, concludendo l'escursione proprio davanti alla Casa del poeta Petrarca.


Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020
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