Colli Euganei · Colli Euganei Natural Park
Castagne e marroni dei Colli Euganei
Prodotto della terra

Castagne e marroni dei Colli Euganei

Le Castagne e i marroni dei Colli Euganei sono una delle produzioni autunnali più antiche del territorio e sono riconosciute come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Veneto. La presenza del castagno sui Colli Euganei ha origini molto lontane: secondo la tradizione riportata dal Parco, furono i Romani a favorirne la coltivazione come specie utile sia per il legname sia per i frutti. Una testimonianza attribuita a Plinio ricorda inoltre Corelio, cavaliere romano originario di Este, legato alla pratica dell’innesto del castagno già in epoca antica.

Il castagno ha trovato condizioni particolarmente favorevoli sui versanti più freschi e ombrosi dei Colli Euganei, soprattutto quelli esposti a nord, dove i terreni profondi e silicei derivati dalle rocce vulcaniche trattengono meglio l’umidità. I castagneti sono diffusi soprattutto sui rilievi di natura trachitica e riolitica, anche se la specie può comparire localmente su suoli sedimentari decalcificati. Tra le zone più rappresentative figurano il Monte Venda, dove sopravvivono antichi maronari, e varie aree comprese nei territori di Cinto Euganeo, Teolo, Rovolon, Arquà Petrarca, Baone, Galzignano Terme, Torreglia e Vo'.

Per secoli il castagno ha avuto un ruolo importante nell’economia rurale e nell’alimentazione delle popolazioni locali. Oltre ai frutti, forniva legna da ardere, palerìa e materiale per le attività agricole, mentre le foglie venivano utilizzate come lettiera per il bestiame. La presenza di grandi esemplari secolari testimonia ancora oggi questa lunga storia: ricordiamo il castegnaròn di Carbonara e quello di Castelnuovo, mentre toponimi e denominazioni locali conservano memoria di antiche castagnare e alberi monumentali (ad esempio, la località Castagnarola, a Baone).

Le castagne derivano in prevalenza da piante spontanee o non selezionate e possono presentare forme e dimensioni differenti, mentre i marroni sono ottenuti da castagni innestati, localmente chiamati anche maronari, selezionati per produrre frutti più grandi, regolari e pregiati. Nei castagni comuni all’interno del riccio maturano generalmente due o tre frutti; nei maronari il numero è inferiore e il frutto tende a essere più voluminoso e uniforme. Gli antichi innesti presenti nei Colli Euganei sono in alcuni casi secolari e non sempre riconducibili a varietà formalmente identificate.

I frutti maturano nel periodo autunnale e vengono tradizionalmente raccolti a mano. Le castagne presentano una buccia bruna e lucida, polpa chiara e farinosa, naturalmente ricca di amido e dal sapore dolce; i marroni sono generalmente più grandi, di forma più regolare e con caratteristiche organolettiche più uniformi. La raccolta e il consumo stagionale hanno rappresentato a lungo un momento importante della vita delle comunità euganee, quando le castagne costituivano una risorsa alimentare preziosa durante i mesi più freddi.

Il modo più tradizionale di consumarle è quello delle castagne arrostite, cotte direttamente sul fuoco in apposite padelle forate, localmente indicate come farsure. Possono però essere anche lessate, cotte al forno oppure utilizzate nella preparazione di dolci, confetture, zuppe e altre ricette della cucina contadina. Dalle castagne essiccate si può inoltre ottenere una farina utilizzata storicamente come alimento energetico e facilmente conservabile.

Il legame tra castagne e cultura locale è ancora oggi particolarmente evidente a Teolo, dove ogni autunno si tiene la tradizionale Sagra dei Maroni. Nel 2026 la manifestazione ha raggiunto la 50ª edizione, confermando una tradizione ormai consolidata che unisce degustazioni, gastronomia locale ed escursioni nel territorio. Anche l’Antica Fiera di Bresseo, documentata dal XVIII secolo, continua a valorizzare tra i prodotti autunnali dei Colli Euganei proprio le castagne.

Il riconoscimento PAT tutela quindi non una singola cultivar, ma una tradizione produttiva e alimentare storicamente radicata nei Colli Euganei. I castagneti, in parte di origine colturale e in parte ormai naturalizzati, costituiscono ancora oggi uno degli ambienti vegetazionali più caratteristici dei versanti freschi euganei e raccontano un rapporto antico tra bosco, agricoltura e alimentazione.

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