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Segui il Percorso delle 13 fontane a Baone
Esperienza

Segui il Percorso delle 13 fontane a Baone

Un itinerario tra acqua, borghi e antichi sentieri

Un grande itinerario ad anello attraversa il territorio di Baone collegando tredici fontane storiche

Un grande itinerario ad anello attraversa il territorio di Baone collegando tredici fontane storiche tra il capoluogo, Valle San Giorgio, il Monte Gemola, Calaone, Rivadolmo e Valcalaona. Il percorso completo si sviluppa per circa 30 chilometri e permette di scoprire antiche vie rurali, contrade, boschi, vallate e manufatti che ricordano quanto l’acqua fosse importante nella vita quotidiana delle comunità dei Colli Euganei.

Da Baone verso Valle San Giorgio

Il punto di partenza è la piazza di Baone. Da qui si segue via Maso, entrando nella Val Lucerna e raggiungendo per prima la Fontana della Fornace. La strada prosegue in salita fino al Passo delle Croci, importante punto di raccordo dell’itinerario.

Dal passo si scende verso Valle San Giorgio e, all’incrocio in direzione Arquà Petrarca, si imbocca via Giare. Seguendo il fondovalle si arriva alla borgata di San Biagio, dove si incontra la Fontana del Pissarotto de Val de Sòra. Da qui il percorso continua attraverso il nucleo storico di via Muro e si dirige verso le pendici del Monte Gemola.

La deviazione sul Monte Gemola

In questo settore si raggiunge prima la Fontana del Pissarotto del Tormene e poi si sale verso la Fontana delle Fontanelle, immersa nel bosco poco sotto Villa Beatrice d’Este. Chi desidera può proseguire fino alla villa oppure rientrare verso il fondovalle seguendo i collegamenti che riportano su via Torreselle.

Il percorso scende quindi nel centro di Valle San Giorgio, passa nei pressi della chiesa parrocchiale e di Villa Mantua Benavides e raggiunge la Fontana Prossima. Da qui si torna verso il Passo delle Croci.

Variante breve: arrivati nuovamente al Passo delle Croci è possibile rientrare direttamente a Baone, completando un anello di circa 13 chilometri.

Dal Passo delle Croci a Calaone

Per continuare lungo l’itinerario completo si imbocca invece via Vallesana, che sale verso Calaone. Una volta raggiunta la piazza del paese, il percorso si articola tra le strade e le contrade circostanti.

  • Una deviazione conduce verso Fontana Puje, lungo la zona di via Villanova e delle Chiesette Branchine.
  • Da via Capitello si entra in via Fontanòn e si raggiunge il grande Fontanòn, antica fonte utilizzata anche per il lavaggio dei panni e per l’abbeveraggio degli animali.
  • Risalendo verso via Capitello si incontra l’imbocco di via Papafave, che porta alla Fontana Papafava.
  • Il percorso raggiunge infine la Fontana delle Mùneghe, nascosta nel solco del calto omonimo, in un ambiente più raccolto e boscoso.

La discesa verso Valcalaona e Rivadolmo

Lasciata Calaone, l’itinerario scende progressivamente verso la parte meridionale del territorio comunale. In Valcalaona si segue via Argine fino alla Fontana del Còpo, raggiungibile scendendo una caratteristica scalinata in trachite.

Si continua quindi verso Rivadolmo. Dal ponte del paese si segue per un breve tratto la viabilità principale e, nei pressi della curva delle Pésate, si prende via Serraglio. La strada conduce alla Fontana del Serraglio, conosciuta anche come Pissarotto delle Cà Bianche.

Il rientro a Baone

L’ultima parte del percorso torna gradualmente verso il capoluogo passando per la Fontana di Contrada Fontana e per la Fontana della Castagnarola, situata lungo il Calto delle Terrazzette. Da qui si rientra sulla viabilità che conduce nuovamente alla piazza di Baone, chiudendo il grande anello.

Un percorso nella storia dell’acqua

Le fontane sono il filo conduttore dell’itinerario, ma il percorso permette soprattutto di attraversare molti dei paesaggi che caratterizzano questa parte dei Colli Euganei: le contrade di Baone e Calaone, i boschi del Gemola, il fondovalle di Valle San Giorgio e le campagne di Rivadolmo e Valcalaona.

Cisterne, vasche, abbeveratoi, scalinate in trachite e antichi lavatoi ricordano un tempo in cui queste sorgenti erano punti essenziali per l’approvvigionamento d’acqua e per le attività quotidiane. Percorrerle oggi significa seguire un itinerario che unisce escursionismo, storia locale e memoria del territorio.

Le tappe dell’itinerario

10 luoghi da scoprire
  1. Fontana delle Muneghe

    Fontana delle Muneghe

    Fontana leggendaria dedicata alle tre monache a Baone

    La Fontana delle Muneghe a Baone è una fontana avvolta nel mistero, dedicata alle tre monache della leggenda e circondata da una suggestiva vegetazione boschiva.

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  2. Il "Fontanòn" di Calaone

    L’antica grande fonte di Calaone

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  3. Fontana Papafava a Calaone

    In una piccola conca ai margini del bosco, tra coltivi e vecchi muri in pietra, si trova la Fontana Papafava, conosciuta anche come Fontana delle Vigne.

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  4. Fontana del Pissarotto del Tormene

    Una fonte ai piedi del Monte Gemola

    Acqua, geologia e devozione popolare si incontrano nella Fontana del Pissarotto del Tormene, una delle fonti più interessanti del territorio di Valle San Giorgio.

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  5. Fontana del Pissarotto de Val de Sòra

    Un antico crocevia d’acqua a San Biagio

    Ai margini della borgata di San Biagio, dove diversi antichi percorsi collinari si incontravano, la Fontana del Pissarotto de Val de Sòra conserva elementi legati all’acqua, alla viabilità rurale e alla devozione popolare.

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  6. Fontana delle Fontanelle

    Una fonte nel bosco del Monte Gemola

    Poco sotto Villa Beatrice d’Este, una fresca radura ai margini del bosco custodisce la Fontana delle Fontanelle, una delle tappe più suggestive del percorso.

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  7. Fontana del Còpo

    Una fonte storica nella Valcalaona

    Nascosta sotto l’argine di un antico corso d’acqua, la Fontana del Còpo conserva una particolare sistemazione in pietra che la rende facilmente riconoscibile.

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  8. Fontana del Serraglio

    La fonte nascosta delle Cà Bianche

    Alla fine di via Serraglio, in un piccolo valloncello fresco e ombroso, si trova la Fontana del Pissarotto delle Cà Bianche, oggi conosciuta anche come Fontana del Serraglio.

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  9. Fontana della Fornace

    Una fonte accanto all’antica fornace di calce

    Lungo la strada che da Baone entra nella Val Lucerna, una piccola fontana in mattoni ricorda il passato produttivo della valle e le attività legate alla lavorazione della pietra.

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  10. Fontana della Castagnarola

    Una fonte storica lungo il Calto delle Terrazzette

    Poco distante dal centro di Baone, lungo un piccolo corso d’acqua, la Fontana della Castagnarola conserva una cisterna voltata e un semplice spazio di sosta immerso nella vegetazione.

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