Colli Euganei · Colli Euganei Natural Park
Olio extravergine dei Colli Euganei
Prodotto della terra

Olio extravergine dei Colli Euganei

L’olio extravergine di oliva dei Colli Euganei è una delle produzioni agricole più antiche e caratteristiche del territorio. La coltivazione dell’olivo sui Colli ha origini molto remote e risulta documentata già in epoca antica; nel IV secolo d.C. Claudio Eliano ricordava preparazioni locali a base di farina condite con olio d’oliva, mentre a partire dalla dominazione veneziana del Quattrocento l’olivicoltura tornò ad assumere un ruolo importante nell’economia rurale euganea. Oggi gli oliveti costituiscono uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio agricolo collinare, soprattutto sui versanti meglio esposti e più riparati dal freddo.

La produzione interessa tutti i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei, ma le aree storicamente più vocate si concentrano soprattutto sui versanti esposti a est, sud-est e sud, dove insolazione e condizioni microclimatiche risultano particolarmente favorevoli all’olivo. Tra i territori maggiormente legati alla produzione figurano Arquà Petrarca, Cinto Euganeo e Galzignano Terme, tra i comuni con maggiore presenza olivicola. La natura vulcanica e sedimentaria dei suoli, spesso ricchi di scheletro e ben drenati, contribuisce inoltre a creare condizioni adatte alla coltivazione.

Una delle peculiarità dell’olivicoltura euganea è la presenza di varietà locali conservate da secoli: Rasara, Marzemina, Riondella e Matosso.
La Marzemina, coltivata esclusivamente sui Colli Euganei, produce olive tondeggianti, scure a maturazione e particolarmente ricche di olio; il Matosso, chiamato anche Matassa, dà invece frutti relativamente grossi e delicati, che richiedono una molitura molto rapida dopo la raccolta. Accanto alle varietà autoctone sono diffuse cultivar più largamente conosciute come Leccino e Frantoio, che concorrono frequentemente alla composizione degli oli prodotti nel territorio.

Parte della produzione rientra nella denominazione Veneto Euganei e Berici DOP. Il disciplinare prevede l’impiego prevalente di Leccino e Rasara, presenti da sole o insieme per almeno il 50%, mentre possono concorrere anche Frantoio, Maurino, Pendolino, Marzemino, Riondella, Trep o Drop e Matosso. La denominazione lega quindi la qualità dell’olio non soltanto al territorio, ma anche alla particolare combinazione delle varietà coltivate nelle aree euganee e beriche.

Dal punto di vista organolettico, l’olio dei Colli Euganei presenta generalmente un caratteristico colore verde-oro, che può assumere intensità diverse a seconda delle cultivar, dell’epoca di raccolta e della lavorazione. Il profumo è fruttato, di intensità variabile, mentre al gusto prevalgono sensazioni armoniche e delicate, con una leggera nota amara negli oli più freschi. Le descrizioni territoriali ricordano inoltre sentori di frutta, erba e profumi vegetali, accompagnati da una dolcezza di fondo che rende questi oli particolarmente versatili negli abbinamenti gastronomici.

La qualità è favorita anche dalla lavorazione delle olive in tempi brevi dopo la raccolta e dall’estrazione a freddo.
Come tutti gli oli extravergini di oliva di buona qualità, è inoltre naturalmente ricco di composti fenolici e vitamina E, sostanze apprezzate soprattutto per il loro ruolo antiossidante; il loro contenuto effettivo può però variare sensibilmente in base a cultivar, maturazione, annata e modalità di conservazione.

L’olio extravergine dei Colli Euganei trova impiego sia a crudo sia nella cucina tradizionale: accompagna verdure, zuppe, legumi, carni, pesce e formaggi, ma è particolarmente adatto anche al semplice abbinamento con il pane, che permette di apprezzarne direttamente profumi e caratteristiche.

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