Colli Euganei · Colli Euganei Natural Park
Cantina dell'Abbazia di Praglia
Cantina

Cantina dell'Abbazia di Praglia

La cantina dei monaci benedettini

Comune
Teolo
Indirizzo
Via Abbazia di Praglia 16/7, 35037 Teolo (PD)
Telefono
+39 049 9999464
Sito ufficiale
praglia.it/cantina

«Se le necessità del luogo e la povertà richiederanno ai fratelli che si occupino loro stessi di raccogliere i frutti della terra, non se ne rattristino, poiché allora sono veramente monaci se vivono del lavoro delle proprie mani»: la Regola di San Benedetto (RB 48, 7-8) accompagna la cantina dell'Abbazia di Praglia, che come le antiche abbazie «ha lasciato la propria impronta sul territorio circostante, contribuendo in modo significativo alla costruzione del paesaggio agrario dei colli Euganei soprattutto con la diffusione della cultura della vite e dell'ulivo».

«Il cammino di vinificazione pragliese riprende il 22 agosto 2011»: «un'antica cantina, una tecnologia d'avanguardia ed il massimo rispetto per l'ambiente». L'abbazia, dopo le due soppressioni ottocentesche, «si circonda ancora oggi di circa 40 ettari tra collina e pianura, boschi e coltivo. La vite ne occupa 10, tutti entro le antiche mura di cinta o adiacenti ad esse».

«Nel 2005 i primi reimpianti», privilegiando «i tradizionali e storici vitigni del luogo, quali Garganega, moscato giallo, merlot, raboso o friularo» — tutte varietà DOC con «un sesto d'impianto di 4500 viti per ettaro allevate a cordone speronato e guyot». Le operazioni agronomiche manuali limitano la produzione «nell'intento di assicurare un naturale equilibrio alla pianta», e la pratica agricola «porta ad evitare il più possibile l'uso di prodotti chimici».

«In tempo di vendemmia, il frutto dell'intenso e non facile lavoro in campagna giunge finalmente alla cantina del monastero, dove gli strumenti della più recente tecnologia enologica si integrano con la bellezza austera di quattrocenteschi spazi voltati ed eleganti colonne»: qui mani esperte cercano di ottenere «quel 'bonum vinum purum' di cui spesso parlano le antiche carte pragliesi», con una vinificazione che evita gli abituali coadiuvanti chimici.

I quasi undici ettari vitati — «parte in pianura e parte in alta collina, oltre i 500 metri d'altitudine» — danno «vini di svariate tipologie, bianchi e rossi, spumanti dolci o metodo classico, passiti o frizzanti»: una micro vinificazione artigianale attenta alla sostenibilità. La cantina propone visite guidate con degustazione dei vini, tra storia e sapori antichi «per storie di oggi».

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